Il "Mamma butta la pasta" la partita è finita era proprio azzeccato e questa volta il #PD ha deciso ritagliandosi un ruolo centrale, ma non equidistante. Due accordi distinti: uno un Patto elettorale PD+AZIONE+PIUEUROPA che prende spunto dal sostegno al Governo Draghi e con specifici punti programmatici ispirati all'agenda Draghi. L'altro un Accordo elettorale PD+SI+VERDI perché regalare seggi a questa destra estrema non è accettabile e per difendere la Costituzione e la Democrazia. Insomma quest'ultimo una sorta di CLN. (ndr). Per una lettura più approfondita attendiamo il documento dell'Accordo PD+SI+VERDI per confrontarlo con il Patto sottoscritto tra PD+AZIONE+PIUEUROPA. Di seguito un estratto delle dichiarazioni dei Leader di PD SI VERDI in conferenza stampa. Letta (PD): "Oggi sigliamo questo accordo elettorale, collegato allo spirito della legge elettorale. La solitudine delle nostre forze politiche porterebbe a una maggioranza a trazione delle destre. Due accordi separati ma compatibili: un patto elettorale e un accordo elettorale Oggi L'accordo di oggi si muove su un piano differente rispetto a quello con Azione, che prendeva spunto dal sostegno al governo Draghi. Ma se fossimo divisi la destra potrebbe avere un successo talmente ampio, del 40% o 50%, da avere tutto, per via della separazione degli altri". Al contempo, confermiamo l'indisponibilità a riaprire la discussione sul perimetro delle alleanze già decise (no allargamento a M5S ndr). Bonelli (Verdi) "Regalare seggi a questa destra estrema non è accettabile, rispetto a ciò che sappiamo potrebbero fare. Costruire un fronte ampio, pur con le differenze che conosciamo, è dirimente" Fratoianni (SI) "Ricordare le differenze significa rendere più forte e significativa la capacità di misurare le differenze ma anche la necessità di una convergenza in questa campagna elettorale. Ci presenteremo agli italiani con parole chiare, ciascuno col proprio programma e la propria leadership, con le proprie idee. Insieme ci batteremo, ognuno con le proprie forze, per evitare che la destra governi il governo del Paese". Questo quindi è la cornice o meglio il mosaico con cui la Coalizione si presenta alle elezioni.
C'è chi guarda alle cose come sono e si chiede “Perché” ... Io penso a come potrebbero essere e mi chiedo “Perché no”
sabato 6 agosto 2022
ELEZIONI 2
Il "Mamma butta la pasta" la partita è finita era proprio azzeccato e questa volta il #PD ha deciso ritagliandosi un ruolo centrale, ma non equidistante. Due accordi distinti: uno un Patto elettorale PD+AZIONE+PIUEUROPA che prende spunto dal sostegno al Governo Draghi e con specifici punti programmatici ispirati all'agenda Draghi. L'altro un Accordo elettorale PD+SI+VERDI perché regalare seggi a questa destra estrema non è accettabile e per difendere la Costituzione e la Democrazia. Insomma quest'ultimo una sorta di CLN. (ndr). Per una lettura più approfondita attendiamo il documento dell'Accordo PD+SI+VERDI per confrontarlo con il Patto sottoscritto tra PD+AZIONE+PIUEUROPA. Di seguito un estratto delle dichiarazioni dei Leader di PD SI VERDI in conferenza stampa. Letta (PD): "Oggi sigliamo questo accordo elettorale, collegato allo spirito della legge elettorale. La solitudine delle nostre forze politiche porterebbe a una maggioranza a trazione delle destre. Due accordi separati ma compatibili: un patto elettorale e un accordo elettorale Oggi L'accordo di oggi si muove su un piano differente rispetto a quello con Azione, che prendeva spunto dal sostegno al governo Draghi. Ma se fossimo divisi la destra potrebbe avere un successo talmente ampio, del 40% o 50%, da avere tutto, per via della separazione degli altri". Al contempo, confermiamo l'indisponibilità a riaprire la discussione sul perimetro delle alleanze già decise (no allargamento a M5S ndr). Bonelli (Verdi) "Regalare seggi a questa destra estrema non è accettabile, rispetto a ciò che sappiamo potrebbero fare. Costruire un fronte ampio, pur con le differenze che conosciamo, è dirimente" Fratoianni (SI) "Ricordare le differenze significa rendere più forte e significativa la capacità di misurare le differenze ma anche la necessità di una convergenza in questa campagna elettorale. Ci presenteremo agli italiani con parole chiare, ciascuno col proprio programma e la propria leadership, con le proprie idee. Insieme ci batteremo, ognuno con le proprie forze, per evitare che la destra governi il governo del Paese". Questo quindi è la cornice o meglio il mosaico con cui la Coalizione si presenta alle elezioni.
ELEZIONI 1
Sinistra Italiana dice sì al PD, ma se si estende l'accordo ai 5s e con totale autonomia in termini di programma, lista e prospettiva politica. Come direbbe Dan Peterson "mamma butta la pasta" la partita è finta !!! Non si può tenere insieme ciò che non può stare insieme e il #partitodemocratico ora deve fare una scelta che non ha mai avuto il coraggio e/o la voglia di fare. Deve scegliere fra un'#alleanza con i #liberali e #democratici (#Azione e #PiùEuropa (con cui ha già firmato un accordo) oppure con la #sinistra radicale (#SI) e i #populisti (#M5S). I #Verdi, ad oggi hanno scelto l'alleanza, a prescindere, con il #PD e #Renzi va da solo. Io una mia #idea /speranza ce l'ho !!!
martedì 2 agosto 2022
ELEZIONI
venerdì 8 gennaio 2021
IL NUOVO SISTEMA EDUCATIVO IN GIAPPONE
sabato 26 dicembre 2020
Agli amici de La RETE (Retitudine) e agli amici che vorranno leggerlo per un 2021, ancora insieme …
Ci è stato insegnato che non c’è futuro senza memoria del passato, ma che allo stesso tempo si deve sempre rifuggere dall’eterno presente. Abbiamo vissuto le nostre diverse vite così e così, penso sia ancora una volta giusto continuare, anzi ora più che mai.
Ancora una volta dobbiamo essere Rete, continuare a scioglierci, pensare e costruire futuro con la memoria del passato, che ormai è sempre più prossimo che remoto, considerata la velocità dei cambiamenti.
Sembra ieri quando:
- il problema dei cambiamenti climatici e della salvezza del nostro Pianeta era relegato allo schernire una bambina che ci gridava in faccia: “voi dite di amare i vostri figli sopra ogni cosa, ma gli state rubando il futuro!”
- grazie alla politica degli slogan, del trovare sempre un nuovo nemico e dell’odio il diritto alla mobilità, le morti dei migranti e in generale i diritti venivano così apostrofate: “Certo, io ne prendo 100 alla volta: tempo di sparare per farli cadere in una buca e me ne date altri 100. In una giornata ne faccio fuori quanti ne sbarcano”
- il pensiero dominante era quello del Papete: “chiedo agli italiani di darmi pieni poteri per fare quello che abbiamo promesso di fare fino in fondo, senza rallentamenti e senza palle al piede”
- i sovranismi minavano le fondamenta dell’Europa che restava inerme, immobile di fronte allo svanire del sogno dei padri fondatori: gli Stati Uniti d’Europa
- la sanità e la scuola erano solo fondi da tagliare, stato sociale da demolire e privatizzazioni da effettuare
- il diritto al lavoro e il diritto alla salute erano messi spesso in contrapposizione come se si potesse scegliere la priorità di un diritto sull’altro …
… e qui mi fermo perché ognuno di noi potrebbe aggiungere un “sembra ieri quando”.
La pandemia ha azzerato tutto e ci ha fatto capire che il Re è nudo (vi ricordate l’elezione di Scalfaro alla Presidenza delle Repubblica ??) che non c’è più tempo di rimandare ciò che era già chiaro.
E’ tempo di contribuire a costruire il futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti, questa volta insieme a loro.
Buon 2021, Marcello
domenica 13 dicembre 2020
Next generation
Le piattaforme di #streaming sono ormai realtà quotidiana, ma come accompagnare i giovani a contenuti adatti a loro ? Clicca qui per la risposta di una docente dell' @Unicatt
martedì 16 ottobre 2018
Le Città nel Giardino Planetario (Google e il Migrante). Una sfida presente ineludibile e un progetto di futuro ...
Francesco Lojacono ci consegna l’immagine della campagna palermitana e tutti gli alberi ivi raffigurati non sono autoctoni; a Palermo sono giunti da altri paesi e continenti.
A Palermo, in Sicilia, non abbiamo piante autoctone!
Le nostre piante, i nostri alberi sono “migranti” che risiedono a Palermo. La nostra biodiversità non è genetica, non è per nascita. Siamo biodiversi per scelta, per cultura, per accoglienza.
In questo scenario,le città, non soltanto Palermo, tutte le città del mondo, devono affrontare la sfida e incrociano il loro progetto di futuro sotto i nomi di Google e di Ahmed.
Google (ma ognuno scelga altra multinazionale web) esprime la connessione virtuale e Ahmed (e ognuno scelga altro nome di migrante) esprime la connessione umana.
Una città, un giardino planetario, sotto il dominio di Google: sarebbe un disastro … sarebbe la sterile condizione di un eterno presente, senza memoria del passato, senza progetto di future.
Una città, un giardino planetario, sotto il dominio di Ahmed; sarebbe una realtà incapace di innovazione.
Palermo ha scelto Google ed Ahmed, ha scelto di fare sintesi: siamo oggi una delle città meglio cablate nel Mediterraneo e al tempo stesso siamo una città il cui Sindaco ripete ogni giorno che “a Palermo non vi sono migranti. Non 80.000, non 100.000, migranti a Palermo; chi vive a Palermo è palermitano”.
Tutti diversi perché persone, esseri umani; tutti eguali perché persone, essere umani.
A Palermo si difende e rivive ogni giorno l’orgoglio di razza, dell’unica razza. La razza umana.
Chi distingue gli essere umani secondo le razze… prepara Dachau ed Auschwitz.
martedì 25 settembre 2018
La montagna ...
Chiedimi perché, quando il resto mi sta stretto, l'unica via è il sentiero. Chiedimelo.
- Perché?
- Perché in montagna non puoi sprecare fiato per parole inutili. Lo devi conservare per arrivare in cima, e il resto è silenzio o parole gentili.
Perché l'unico peso è lo zaino. Non c'è peso per il cuore.
Perché tutti, se lo desiderano, possono arrivare in cima. Solo un passo dietro l'altro.
Perché incroci persone che trovano ancora un momento per salutarti.
Perché non ci sono orpelli: ci sei tu e c'è il tuo corpo, che devi custodire e curare, se vuoi avere le forze. C'è il cielo con i suoi umori. Non si scherza con la pioggia, il vento, la neve o la notte. Devi fare molta attenzione, e tornare a quello stadio primitivo in cui la natura e i suoi movimenti erano parte della tua vita, parte integrante del tuo quotidiano. Non puoi snobbare la natura, in montagna: ti tira per la manica, ti chiede di guardarla, di studiarla, di esserle presente.
In montagna puoi e devi essere presente a te stesso, senza distrazioni.
Forse è per questo che, sopra tante vette, telefonini e internet funzionano a singhiozzo... è la natura che ti dice: "Lascia stare, lascia stare il superfluo. Stai con gli amici. Stai con gli animali. Stai con te stesso. Non ti serve nient'altro".










