L’avevamo denunciato da tempo: attenzione l’AST si trova ad un importante bivio della sua centenaria storia di vita. O c’è un rilancio che varrà per i prossimi decenni o si avvicina un de profundis catastrofico per la città.
Non volevamo e non vogliamo essere delle cassandre, affermano alla lista civica de “Alde Terni 2020 - Il Giacinto” che appoggia la candidatura a sindaco dei Leopoldo di Girolamo, avevamo ed abbiamo certezza della situazione delle acciaierie e ce ne siamo occupati nella giusta misura.
Abbiamo, in tempi non sospetti, colto tutta la pericolosità annunciata dalla Thyssen di dividere il settore produttivo da quello commerciale. Avevamo detto che ciò avrebbe significato ridurre lo stabilimento di Terni a semplice opificio rompendo quell’unità operativa che costituisce il valore aggiunto di uno stabilimento a ciclo integrale. Avevamo chiesto che la Thyssen avesse presentato da subito un nuovo piano industriale in cui fosse stato chiaro che venivano confermati i volumi produttivi e i livelli occupazionali.
Il Giacinto – Alde Terni 2020 ha chiesto con forza, nel proprio programma elettorale, che ci sia una verticalizzazione delle produzioni sia per un maggior radicamento sul territorio che per uno sviluppo delle consociate TITANIA e società delle Fucine.
Il Giacinto – Alde Terni 2020 sostiene il progetto di una Public-Company che liberi le acciaierie da un ping-pong di passaggi societari per multinazionali, che poi espongono a situazioni quali quelle che si stanno prefigurando di riduzione delle produzioni dell’area a caldo, nonché di un ruolo marginale delle consociate.
La situazione è grave e seria allo stesso tempo. Per questo Il Giacinto – Alde Terni 2020 lancia un appello a tutte le forze politiche , al di là degli interessi elettorali, a stringersi intorno a questa realtà che da sempre appartiene a Terni e ai ternani, affinché possa continuare ad essere quel fulcro su cui da 130 anni vive la nostra comunità.
Le acciaierie non sono ne di destra, ne di sinistra, sostengono a “Il Giacinto – Alde Terni 2020”, ma appartengono alla storia, alla cultura, alla vita di intere generazioni di ternani che devono continuare a guardare allo stabilimento di Viale Brin, come ad una certezza che è parte integrante della propria esistenza.
L'ufficio stampa

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