Vi invitiamo a leggere il racconto dei primi mesi di questa sua bella esperienza. Un grosso grazie a Sebastiano per aver voluto condividere con noi e con voi emozioni e sensazioni di questa avventura romena ricca di soddisfazioni e per il grande impegno che sta dimostrando sin dall'inizio del progetto.
Vi è mai capitato di vedere un film, magari distrattamente, magari per ammazzare il tempo, per poi sentire una frase, una battuta significativa e...stop. Rimanere lì come per incanto, ore ed ore, a rimuginare immersi nei vostri pensieri?
Beh, un anno fa guardavo Old boy, un po' triste e ingrigito lo ammetto, e mentre spari e botte scorrevano davanti a ritmo frenetico, io rimanevo impigliato su questa frase: "Ridi e il Mondo riderà con te, piangi e piangerai da solo". E sarà mai vero?
Ho deciso di iniziare da qui, perché paradossalmente questo è stato il punto di partenza del mio SVE. Dopo una splendida laurea, e qualche lavoretto un po' qua e un po' là, la mia vita era giunta ad un punto morto. Così ho deciso: parto. La mia scelta del progetto è stata ponderata a lungo. E' stato anche difficile essere selezionato. Ma proprio quando mi stavo disperando, mi arriva la chiamata. E allora valigia e bagagli... si parte ! Direzione Romania.
L'impatto non è stato certo dei migliori. Ero arrivato con l'umore alle stelle e corazzato di tanta buona volontà, voglia di adattarmi e open-mindedness . Risultato: un disastro. Vivere in dormitorio è fantastico ma quando arrivi non ci capisci proprio niente. E poi ancora la nuova città da conoscere, la lingua, tutte quelle piccole cose "normali" che di colpo diventano problemi. E proprio quando stavo per disperarmi, qualcuno mi invita a una festa ed è lì che inizia l'avventura.
Non potrò mai spiegare quante persone ho conosciuto, con quanti amici ho scambiato sorrisi, quanti brindisi ho urlato in coro. E allora Cheers e festa fino al mattino. Si diventa parte di una famiglia. A volte mi sembra di vivere in una sorta di Grande Fratello allargato, ma all'aperto per fortuna. E poi i viaggi. Non ho mai viaggiato così tanto in vita mia. Raggiungere mete quali Sibiu, Busteni, Cluj, così suggestive nella loro incontaminata purezza, non ha prezzo. E come descrivere un'emozione? Il brivido freddo che provi mentre visiti il castello di Dracula, o ammirare la bellezza selvaggia dei monti della Transilvania dall'alto di una teleferica. Come posso descrivere la sensazione di pienezza nel percorrere le stradine di un villaggio rumeno, e scoprire l'ancestrale armonia tra uomo e natura in uno stile di vita che pensavi ormai estinto. E ancora correre tra praterie sconfinate e campi di girasole a Deva, o ritrovarsi a visitare lo sfarzo dei castelli di Sinaia. Credo di non aver mai vissuto così pienamente in vita mia.
E dopo qualche mese sono giunto ad una conclusione: quello che faccio lo faccio solo per me stesso e per gli altri. Non si deve dimostrare niente a nessuno e nessuno ti giudica se sei stato più o meno bravo dei tuoi colleghi. Quello che fai è una tua scelta. Così è andata per me. Assieme al mio team abbiamo tenuto presentazione nelle scuole e organizzato seminari per centinaia di persone. Ci siamo sbattuti a fare promozione coi volantini in mano sotto il sole e sotto la pioggia. E siamo persino stati in una TV locale a discutere del nostro progetto con tanto di intervista. La parola d'ordine è: iniziativa.
Ed eccomi qua. Quarto mese in Arad. Mi sento appena arrivato e invece sono già quasi alla fine. A volte mi chiedo come sarà ritornare a casa. Temo depressivo. Ma per ora non voglio pensarci. Sono felice.
"Tra vent’anni sarete più delusi per le cose che non avete fatto che per quelle che avete fatto. Quindi mollate le cime. Allontanatevi dal porto sicuro. Prendete con le vostre vele i venti. Esplorate. Sognate. Scoprite."
(Mark Twain)
Scritto da: Sebastiano.

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