domenica 15 marzo 2015

Omicidio Raggi, Diego: «Mio fratello non diventi simbolo di lotta all’immigrato né di campagne di odio»

Diego Raggi: «David non vorrebbe campagne di odio»  Ma se c’è una cosa certa, oltre al dolore, è l’esempio che la famiglia Raggi sta dando all’Italia, nonostante lo strazio dell’assurda uccisione di David e di quel sorriso che dispensava a chiunque. «A me gli estremismi non sono mai piaciuti, né da un lato né dall’altro – spiega Diego Raggi – e non voglio che la vicenda di mio fratello venga strumentalizzata, non voglio che mio fratello diventi il simbolo della lotta all’immigrato. Lui non lo avrebbe mai permesso: faceva persino volontariato al 118. Era una persona buona con tutti, non accetterebbe che la sua morte servisse a far partire una campagna di odio contro gli stranieri».

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