Impiego dei fondi che vede l'Italia tra i Paesi fanalino di coda con Repubblica Ceca, Slovacchia, Romania e Croazia. Dei circa 28 miliardi a disposizione ne sono stati utilizzati poco più di 17, e 14 miliardi, tenendo conto anche del cofinanziamento nazionale sono ancora da spendere. C'è tempo fino al 31 dicembre 2015. Sulla richiesta di proroga c'è stata contrarietà della Commissione: Slovacchia , Repubblica Ceca, Polonia, Ungheria, Slovenia, Croazia, Bulgaria e Romania hanno provato a portare le proprie ragioni prima in Consiglio e poi davanti a Juncker, ma la Commissione non ha accolto il documento, a cui l'Italia non si era associata.
C'è chi guarda alle cose come sono e si chiede “Perché” ... Io penso a come potrebbero essere e mi chiedo “Perché no”
martedì 23 dicembre 2014
L'Europa mette a disposizione i fondi e noi… non li usiamo. Rischiamo di buttare 14 miliardi
Niente proroga per i fondi 2007-2013: per investire i soldi che restano c’è tempo fino al 2015. «Il nostro obiettivo deve essere quello di perdere al massimo 4-500 milioni e non 4 o 5 miliardi». Insomma, l'obiettivo è limitare i danni, ma una perdita ci sarà sicuramente. Parole e musica(ccia) di Graziano Delrio sottosegretario alla presidenza del Consiglio, nel corso di un convegno dedicato allo sviluppo del Sud e organizzato a Palazzo Chigi dal ministro per gli Affari regionali, Maria Carmela Lanzetta, che si è tenuto il 18 dicembre scorso. Non è casuale l'uscita di Delrio che parla proprio nei momenti in cui viene discussa in Europa la proroga, che poi non verrà approvata dalla Commissione Europea, per l'impiego dei Fondi Strutturali Europei. Tuttavia lo stesso Delrio, a quanto si apprende, aveva manifestato la propria contrarietà a una proroga per evitare il lassismo sui programmi ancora da terminare.
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